LE DIETE INGRASSANTI


Le diete ipercaloriche, definite erroneamente “diete ingrassanti”, sono tutte quelle diete rivolte a persone che necessitino acquistare peso corporeo. Quando si sente il termine dieta si pensa subito ad un regime alimentare dimagrante non tenendo in considerazione che la parola dieta deriva dal latino diaita, greco dìaita, con il significato di “modo di vivere” riferendosi quindi ad un vero e proprio stile di vita.

Sebbene possa sembrare strano alla gran parte delle persone che lottano ogni giorno per perdere qualche Kg esistono molte persone che hanno il problema inverso, si sentono troppo magre e non riescono a far salire l’ago della bilancia.

Quando si parla di magrezza si deve distinguere la magrezza costituzionale, che accompagna il soggetto sin dall’adolescenza ed è associata a fattori genetici, dalla magrezza patologica, associata a patologie quali l’ipertiroidismo, il verme solitario, o a cause di natura psicologica (definiti disturbi alimentari).

Nel primo caso l’incremento del peso corporeo potrà essere raggiunto seguendo una mirata dieta ipercalorica associata ad un altrettanto mirata attività fisica. Si potrà pensare erroneamente che per prendere il peso desiderato sia necessario smettere di fare qualunque tipo di attività fisica e in contemporanea abbuffarsi di alimenti ipercalorici ricchi di grassi, quali il burro, la margarina, la panna, etc. Niente di più sbagliato. Vogliamo forse prendere pancia e cellulite? Una dieta di questo tipo definibile questa volta sì, dieta ingrassante, ci farà soltanto acquistare massa grassa con un pessimo risultato estetico e un danno per la nostra salute. Quando si vuole uscire da una condizione di eccessiva magrezza di tipo costituzionale è necessario aumentare le calorie giornaliere semplicemente aumentando le quantità, ma sempre scegliendo alimenti salutari. Uno dei problemi maggiori è quello di riuscire a mangiare di più. Le persone che soffrono di eccessiva magrezza hanno di solito difficoltà a farlo poiché si sentono subito sazie. E’ qui che interviene l’attività fisica aumentando di molto l’appetito con conseguente aumento di peso a carico della massa muscolare e non della massa grassa. Risultato finale: il nostro peso corporeo aumenterà e con grande piacere ci vedremo “più tonici” e non “più grassi”.

Nel secondo caso l’incremento del peso corporeo sarà possibile innanzitutto rimuovendo la causa patologica responsabile dell’eccessiva magrezza. Nel caso dei disturbi alimentari di natura psicologica (anoressia, bulimia, etc) sarà necessario affiancare alla terapia dietetica e all’attività fisica anche un supporto psicologico fornito da uno psicoterapeuta. In questi casi, infatti, anche la migliore dieta ipercalorica risulterà fallimentare se non si rimuoveranno le cause determinanti l’incapacità di alimentarsi correttamente. Nutrizionista e Psicoterapeuta devono quindi lavorare in sinergia. Ancora una volta un’ adeguata attività fisica può essere di grande aiuto nell’aumentare l’appetito, incrementare le masse muscolari e soprattutto migliorare l’umore del soggetto che può trovare proprio in una passione sportiva un valido aiuto per risolvere il suo problema.

In linea generale, sia per la magrezza costituzionale che di tipo patologico, una dieta ipercalorica prevederà un’assunzione variabile dalle 2500 alle 3500 calorie giornaliere, quantità che naturalmente varieranno in base al sesso e all’età, a parametri quali il peso, l’altezza e la composizione corporea del soggetto.



Il dottor Percossi è esperto nell'elaborazione di diete ipercaloriche finalizzate all'aumento del peso corporeo sia nei casi di eccessiva magrezza costituzionale che patologica.