LA CELLULITE


La cellulite è un problema diffuso, che colpisce un numero molto elevato di donne di tutte le età sia in condizioni di normopeso che in sovrappeso. Le più recenti indagini evidenziano come questo problema riguardi addirittura circa 7 donne su 10.

Ma che cos’è questa cellulite e perché si forma?

Il termine scientifico che identifica la tanto temuta cellulite è Pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (PEF) e si tratta di una anomalia metabolica locale che determina la riduzione della capacità dell’organismo di eliminare le sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo cellulare.

Gli ormoni femminili estrogeni favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo in alcune parti del corpo, come i glutei e le cosce, ma anche le ginocchia, le caviglie e solo più raramente nell’addome e negli arti superiori; la stretta associazione quindi tra la cellulite e gli ormoni femminili spiega il perché gli uomini, anche se obesi, non soffrono di questo problema.

Le cause che interferiscono negativamente sul tessuto adiposo localizzato in queste determinate zone sono: la vita sedentaria, lo stress, un’ alimentazione scorretta, l’irregolarità intestinale e una ritenzione idrica marcata. Tutti questi fattori possono determinare la rottura delle cellule adipose; i grassi in esse contenuti fuoriescono nello spazio extracellulare e comprimono il microcircolo sanguigno alterandone il funzionamento. Non essendoci quindi in queste aree vasi sanguigni funzionanti, le sostanze di rifiuto rilasciate dalle cellule si vanno inevitabilmente ad accumulare negli strati sottocutanei producendo un’infiammazione di questi tessuti. Sono proprio questi stati infiammatori protratti per lunghi periodi a determinare quindi la formazione della tanto odiata cellulite.

I fattori che determinano questa vera e propria patologia spesso si sommano fra loro. Alcuni di essi non sono purtroppo eliminabili e sono definiti “primari” (ad esempio il sesso, la familiarità o la razza), altri, detti “secondari”, sono invece collegati ad alcune fasi della vita, a delle particolari patologie o all’assunzione di alcuni farmaci; a queste due tipologie di fattori contro i quali si può fare veramente ben poco si sommano però i cosiddetti “fattori aggravanti” quali la cattiva alimentazione, la sedentarietà e lo stress che potrebbero essere rimossi semplicemente adottando uno stile di vita più sano e combattendo quindi con efficacia questo tanto temuto inestetismo.